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Scialpinismo

Con gli sci e le pelli di foca al lago della Vacca

  • Durata complessiva: 3:10
  • Difficoltà: L’itinerario è relativamente poco impegnativo e per di più è adatto anche agli scialpinisti principianti

Un percorso facile che porta in uno dei luoghi più suggestivi del settore meridionale del massiccio dell’Adamello, il Rifugio Tita Secchi, ai piedi del meraviglioso Cornone di Blumone.

Chi non sa sciare può percorrere il medesimo itinerario calzando racchette da neve :in tal caso mentre i tempi di salita restano quasi uguali; quelli di discesa possono anche quadruplicarsi rispetto agli scialpinisti)

L’itinerario è relativamente poco impegnativo e per di più è adatto anche agli scialpinisti principianti. Si parte dalla piana del Gaver. Dalla stazione della seggiovia si sale ai bordi delle piste tenendosi su quelle di destra per raggiungere il tratto in cui le piste corrono sulla sede della strada Gaver-Crocedomini.

Dopo un tratto semipianeggiante si riprende a salire sempre tenendosi ai bordi della pista e si raggiunge il Goletto di Gavero. Qui i più pigri possono arrivarci dall’alto rispramiando un po’ di fatica: basta prendere la seggiovia e scendere lungo le piste.

Al Goletto comunque pieghiamo a destra, seguiamo per un tratto la strada diretta al Passo di Croce Domini e, poco prima di arrivare a Malga Cadino della Banca, pieghiamo a destra dove per una serie di dossi si entra in Val Cadino dove d’estate una strada sterrata corre sotto i fianchi del Monte Colombine.

D’inverno è più prudente invece tenersi il più possibile discosti dal Monte in quanto spesso scarica valanghe: si procede quindi al centro dell’ampio vallone puntando in direzione dell’evidente e caratteristico affioramento roccioso chiamato Corna Bianca. La si aggira a sinistra e, dopo un primo tratto a saliscendi, si arriva al cospetto della testata della Val Cadino chiusa a destra dai contrafforti delle Crocette (o Creste) di Lajone. Anche i pendii di queste ultimi sono soliti lanciare verso il basso alcune slavine per cui ci terremo ancora piuttosto verso il centro del vallone rimontando direttamente l’ultimo pendio che giunge al Passo della Vacca con il caratteristico e sempre suggestivo roccione che somiglia ad una mucca.

Da qui, per una serie di ondulati pendii, in direzione Nord-Ovest, si raggiunge la diga del Lago della Vacca con l’annessa costruzione che ospita i guardiani e dove fino a pochi anni funzionava l’ex-Rifugio Gabriele Rosa. Superata la costruzione si arriva al già visibile Rifugio Tita Secchi.

Chi non fosse ancora stanco può raggiungere con gli sci una della cime dei dintorni: la Cima Terre Fredde, la Cima Galliner, il Monte Frerone, il Cornone di Blumone.

Il ritorno si effettua lungo lo stesso itinerario di salita.

Punto di partenza: Gaver

Punto di arrivo: passo della Vacca (2.40h)

ITINERARIO COMPLETO: Gaver (m 1500); Goletto di Gavero (m 1783; ore 0.50); Passo della Vacca (m 2355; ore 2.20); Rifugio Tita Secchi (m 2367; ore 2.30); Passo della Vacca (ore 2.40); Gaver (ore 3.10).

 

Tempo di percorrenza

3.10 h

Dislivello complessivo

867 metri

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