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La panoramica cima del Monte Bruffione con gli sci

Un suggestivo itinerario ad anello per buoni sciatori alpinisti raggiunge la panoramica cima del Monte Bruffione a cavallo tra Trentino e Lombardia.

L’ascensione è da affrontare con neve ben assestata per il pericolo di slavine, sia nel tratto iniziale che nella discesa in Val Retorti.

Si parte dal fondo della Valle del Caffaro: per chi sale da Bagolino, poco prima d’arrivare alla stazione degli impianti di risalita, sulla destra, si trova un piazzale con un bar ed un parcheggio; appena a valle dello spiazzo si scende a valicare il ponte sullo spumeggiante torrente Caffaro e, giunti sull’opposta sponda, si risale a destra lungo una stradina a mezzacosta superando alcuni depositi di slavine ed uscendo nell’ampia Val Bruffione nei pressi di Malga Bruffione di Sotto.

Si lascia a destra la malga, prosegue per un breve tratto sul fondovalle accostando poi a sinistra per risalire gli erti pendii che scendono dall’ampio vallone che ospita Malga Casaiole. Raggiunta e superata quest’ultima si continua a salire nel vallone verso Nordest ed arrivando per salti successivi alla cresta Sudovest della quota 2459.

Su questa cresta, a circa 2220 metri, poco a monte di alcuni affioramenti rocciosi, si apre una selletta senza nome (per alcuni è il Passo delle Ecie) che permette di passare dall’altro lato, nell’alta Val Retorti.

Perdendo meno quota possibile si scende per un breve tratto piegando poi a destra e risalendo il pendio in direzione di un aspro valico posto tra Monte Boia e Monte Bruffione: il Passo Boia. Senza raggiungere il valico si accosta poi a sinistra della testata dell’ampio vallone raggiungendo, sulla cresta Nordnordovest del Monte Bruffione, una bocchetta (non riportata sulla carta dell’IGM) detta Passo dei Diciotto. Da qui si piega a destra e, lungo la panoramica cresta su cui a volte si trovano insidiose cornici di neve, si raggiunge la croce di vetta del Monte Bruffione.

Si torna poi al Passo dei Diciotto, si scende nell’alta Val Retorti passando sotto al Passo Boia. Si aggirano i fianchi del Monte Boia e, all’altezza della sella 2220 metri si abbandonano le tracce seguite all’andata e si prosegue la discesa in Val Retorti. Accostando gradatamente a destra si passa alla sinistra di alcuni affioramenti rocciosi che s’ergono nel mezzo del vallone e si raggiunge la piana dove sorge Malga Retorti. Superata la malga si entra nel bosco dove il terreno si fa più ripido e in alcuni punti gli alberi diventano un po’ fastidiosi per chi non sa sciare più che bene e si scende ad una diruta costruzione detta Malghetta. Ci si infila nella stretta forra della parte bassa di Val Retorti e si esce sulle sponde del torrente Caffaro. Piegando a sinistra lungo il corso d’acqua si torna al ponte ed al punto di partenza.

Punto di partenza: strada del Gaver 1500m circa

Punto di arrivo: Monte Bruffione 2664m

ITINERARIO COMPLETO: strada del Gaver 1500m circa; Malga Bruffione di Sotto 1754m (ore 1); Malga Casaiole 1953m (ore 2.15); selletta 2220m; Passo dei Diciotto 2572m (ore 4.15); Monte Bruffione 2664m (ore 4.30); Malga Retorti 1962m (ore 5.15); Malghetta 1705m (ore 5.45); strada del Gaver (ore 6.15).

 

Tempo di percorrenza

4.30 h all'andata. 1.45h la discesa

Dislivello complessivo

1164 metri

Difficoltà

L’ascensione è da affrontare con neve ben assestata per il pericolo di slavine, sia nel tratto iniziale che nella discesa in Val Retorti. Dopo la malga Ritorti in alcuni punti gli alberi diventano un po’ fastidiosi per chi non sa sciare più che bene.


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